Biella, cosa vedere e cosa fare

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cosa vedere a biella

L’Italia tutta offre scorci paesaggistici degni di nota ovunque la si guardi. Ecco perché il Bel Paese mette alle strette tutti coloro che, costretti alla scelta, debbano individuare una meta. Questa è la volta del Piemonte e in particolare della città storica e accattivante di Biella, il capoluogo dell’omonima provincia piemontese che nel 2019 è diventata Citta patrimonio culturale UNESCO.

Dove si trova Biella

La città di Biella è il capoluogo dell’omonima provincia piemontese ed è collocata nella parte settentrionale della regione. Questa è situata ai piedi delle Alpi Biellesi e la sua origine risale all’alto Medioevo. La città dista 72 km da Torino, 86 da Aosta, 100 da Milano e 115 da Lugano.

Cosa vedere a Biella

Una città storica intrisa di arte e cultura e dallo straordinario fascino estetico.

Biella, sebbene possa apparire scarna, rivela al suo interno preziosi scorci che resteranno negli sguardi dei più. La città ha una serie di punti di ritrovo, tra cui la zona storica e la zona moderna, adatta a grandi e piccini. Qui di seguito alcuni punti fondamentali per non lasciare nulla al caso durante un soggiorno nel capoluogo piemontese.

Centro storico e del Piazzo

Se siete diretti a Biella e sentite parlare del Piazzo, è bene sapere che si tratta del quartiere storico della città, quello che racchiude al suo interno la parte medievale.

Posizionata su una collina che domina sulla parte moderna, il Piazzo fu la casa dei Ferrero della Marmora e di Sebastiano Ferrero. Il centro storico è caratterizzato da palazzo sulle cui facciate riecheggiano i tempi che furono: Palazzo Ferrero, Palazzo Cisterna, la Chiesa Parrocchiale di San Giacomo e Palazzo Gromo.

Cattedrale e al Battistero

Ogni città che si rispetti ha degli immancabili da visitare, è il caso del Duomo e del suo Battistero a Biella. La Cattedrale, dedicata a Santa Maria Maggiore e Santo Stefano, è caratterizzata dallo stile gotico mentre il Battistero è la perfetta sintesi dello stile romanico-lombardo. Per raggiungere entrambi i punti religiosi basterà raggiungere Piazza Duomo, all’interno della quale è situato anche il Campanile romanico a otto piani.

Cosa fare a Biella

Biella è una città dai caratteristici scorci paesaggistici, girando in centro è facile restare ammaliati dal fascino di cui è dotata questa città. La zona moderna di Biella è piccola, accogliente e vivacemente colorata. I fiori del centro città sono in assoluto il fiore all’occhiello del luogo e non di rado si verrà catturati dalla passeggiata sotto i fiori del centro.

Cosa fare con i bambini a Biella

Tra le zone di maggiore attrazione turistica troviamo il Parco della Burcina, una Riserva Naturale che ha la capacità di accattivare grandi e piccini. Si tratta di un giardino storico che si estende per ben 57 ettari e si erge sulla collina Brik Brucina, a ridosso delle Alpi Biellesi. Questo è adatto a chi ama passeggiare e mangiare immersi nella natura.

Cosa mangiare a Biella

Che l’Italia sia tutta da gustare e che abbia vette di gusto inimmaginabili è risaputo. Nel caso di Biella, cosa assaggiare?

Il piatto tipico è senza alcun dubbio la polenta concia, il fiore all’occhiello della cucina biellese. Si tratta di un piatto che varia dalla tipica polenta, gli ingredienti utilizzati sono mais, toma, maccagno e burro. Toma e Maccagno restare in assoluto tra gli ingredienti principali vanto della città. Provare per credere. Per concludere i pasti in bellezza poi non può mancare un liquore tradizionale come il rafiatà.

Come arrivare a Biella

Questa città prealpina, circondata da montagne ricche di sorgenti, è raggiungibile via ferroviaria da Santhià o da Novara ed è dotata di stazione ferroviaria Biella San Paolo. Via autobus vi sono poi collegamenti ATAP con Vercelli e Milano e altre aziende stagionali collegano la stessa a Torino, Milano e Aosta. Ultimo ma non meno essenziale: il viaggio in auto.

Eventi a Biella

Polo principale di evento turisti, culturali e religiosi, Biella si presenta come una fucina di idee. È il caso della mostra personale di Paolo Vegas, inaugurata lo scorso 23 settembre alla Galleria Silvy Bassanese che perdurerà fino al 13 dicembre 2020 e sarà visitabile dal martedì al venerdì dalle 16 alle 19. E ancora la mostra e visita guidata a Citadellarte, prenotabile attraverso il sito e in cui si apre al pubblico una vasta collezione esistente delle opere di Michelangelo Pistoletto.

Selvatica, Arte e Natura in Festival in cui confluiscono arti visive e meraviglie naturali con l’intento di far commuovere e riflettere. É importante restare sempre aggiornati sul sito del Comune di Biella per non perdere alcun evento disponibile.

Quando andare a Biella

Prima di individuare il periodo adatto è bene sapere che Biella, così come tutte le zone prealpine, prevede di frequente una temperatura invernale sotto lo 0, la primavera e l’autunno piovoso, con maggiore frequenza a maggio e novembre e un’estate calda e afosa. Non è raro imbattersi in temporali estivi anche quando la temperatura tocca i 30°. In ogni caso le zone prealpine regalano il loro maggiore fascino durante i mesi invernali e Biella non è esente da questa regola.

Cosa vedere nei dintorni di Biella

Per chiunque avesse a disposizione più tempo durante il proprio soggiorno allora è fondamentale poter sperimentare anche le zone limitrofe. A 20 minuti da Biella sorge il borgo medievale di Masserano. Questa terra legata al vino Bramaterra è ricco di scorci storici degni di nota e fa della Chiesa di San Teonesto, del Palazzo dei Pincipi e della Collegiata i suoi fiori all’occhiello. Per gli amanti dei borghi storici questa tappa è obbligata.

Dove dormire a Biella

Biella apre un ventaglio di proposte destinato a ogni  portafogli ed esigenza. Agriturismi, B&B, affittacamere, campeggi, hotel e chi più ne ha più ne metta. Il prezzo varia a seconda della stagione e del tipo di struttura ricettiva scelta: in linea generale il prezzo oscilla dai 50 € a notte ai 120 € a notte.

Cosa non fare a Biella

Sono poche le raccomandazioni su ciò che bisogna evitare a Biella: in primo luogo è necessario non dimenticare di visitare la parte storica e la parte moderna della città e non trascurare i punti forti della gastronomia piemontese, in secondo luogo è importantissimo non sottovalutare la temperatura rigida della zona prealpina, soprattutto se ci si sposta dal meridione. In quest’ultimo caso è sconsigliato visitare la città durante le stagioni rigide invernali. Ombrello e piumino non dovranno mai mancare.

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