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Ravello, cosa fare e cosa vedere

Cosa vedere a ravello
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Prima di presentare le numerose attrazioni che Ravello offre in termini di cosa fare e cosa vedere, occorre fare una piccola premessa. Sia questo borgo gioiello che l’intero scenario di cui fa parte, ovvero la Costiera Amalfitana, sono luoghi da vivere, più che da visitare, gustare e respirare con calma. Solo così potrete rendere il vostro soggiorno unico e assolutamente indimenticabile.

Ravello come tutti gli altri centri della Costiera, risalgono ai tempi dei Romani per i quali era un luogo di villeggiatura, come ci raccontano le numerose ville e i ritrovamenti fatti. La storia documentata di Ravello inizia però soltanto quando Amalfi divenne una delle Repubbliche marinare d’Italia, riunendo tutto il territorio costiero in un unico ducato.

Dove si trova Ravello

Ravello è situata leggermente nell’entroterra rispetto agli altri borghi della Costiera, con la parte della costa che è invece occupata dalle sue frazioni di San Cosma e Castiglione. Il percorso per arrivarci può non essere facile se soffrite di mal d’auto dati i numerosi tornanti che occorre fare per arrampicarsi, ma sicuramente ne vale la pena.

Cosa vedere a Ravello

Ravello è un borgo che affascina anche per le sue differenze architettoniche e i diversi stili, passeggiando per le sue appare chiaro e si possono assaporare le diverse influenze.

Un tour breve per le sue vie si può fare nel seguente modo, anche se i vicoletti, i profumi e le viste del paese meritano molto di più di una giornata di sosta. Entrando da Santa Maria a Gradillo si viene accolti da un’impronta moresca e si viene trascinati in un percorso che vede poco più in là comparire i resti della fortezza castello del XIII secolo. Si arriva così subito in piazza del Vescovado sulla quale si affaccia il Duomo insieme alla torre d’ingresso di Villa Rufolo, entrambi immersi in una vegetazione lussureggiante incredibilmente suggestiva.

Proseguendo alle spalle della villa si trovano due delle chiese più antiche, la severa Santissima Annunziata, tutta fatta in pietra grigia e San Pietro alla Costa, forse la più antica di Ravello che fu ricostruita più volte. Infine c’è il borgo medievale di Torello, che fu il primo nucleo abitato di Ravello, al centro del quale sorge la bellissima chiesa San Michele Arcangelo.

Duomo di Ravello

Il Duomo è dedicato alla Madonna Assunta ed è un ex Cattedrale ex sede vescovile. Al suo interno è conservata la reliquia del protettore del paese, San Pantaleone, ovvero il suo sangue versato quando fu ucciso da coloro che perseguitavano i cristiani. L’architettura della struttura mostra molte fasi, tra cui il barocco e il rinascimento, che sono state sottoposte a un attento restauro nel tentativo di identificarle tutte.

Ogni parte di questa chiesa sembra avere un collegamento con la storia di Ravello che i suoi affreschi, dipinti e mosaici rappresentano. Già da fuori il campanile quadrato a tre registri mostra la maestosità di questa chiesa. L’accoglienza per l’interno viene data dalla maestosa porta bronzea, e a destra e sinistra si trovano l’ambone Rufolo e l’ambone Rogadeo, che prendono il nome dai loro offerenti, in basso la cripta adibita a museo e intorno molto altro da ammirare a bocca aperta.

Villa Rufolo

Questa villa è un complesso di strutture che sono state aggiunte e modificate fino al XVIII secolo, costruita sul modello di palazzo-giardino.

In epoca medievale questa ospitava la famiglia più in vista di Ravello, da cui prende il nome ed era ampiamente riconosciuta come un simbolo della loro potenza e importanza; moltissimi elementi al suo interno mostrano come suscitasse il rispetto di tutti i cittadini. Il viale alberato, conduce il visitatore al nucleo originario del palazzo, risalente al XIII secolo, costituito dal cortile moresco.

Intorno a questo sono state trovate tracce di altri ambienti usati nell’antichità e data l’architettura delle altre ville originali del luogo si ipotizza che l’ingresso originale fosse dal basso del cortile e non dal livello in cui si entra ora. Ci sono anche due torri, una più alta e una più bassa, la più alta è ora parte del Duomo e la sua architettura e decorazioni fanno ipotizzare che ci fosse un progetto di costruzione comune tra i due edifici.

Ogni struttura è immersa nel giardino dal quale si accede anche alle camere da letto che sono state più volte rimodellate. A nord del giardino sopravvive anche un impianto termale sull’impronta dei bagni arabi di cui Ravello è piena. La villa è stata curata e arricchita da ogni suo proprietario a partire dalla originale famiglia Rufolo ed è oggi piena di tesori e di meraviglie da scoprire.

Villa Cimbrone e la Terrazza dell’Infinito

Questa villa è oggi stata trasformata in una struttura ricettiva, ma rimane comunque visitabile dal pubblico. La sua struttura appare molto complessa data la scarsità di informazioni sulla costruzione delle ville della sua epoca, si notano molto di più gli interventi di ristrutturazione e le aggiunte dei primi anni del secolo scorso.

Dall’ingresso ci si immette nel viale centrale da cui si vede il palazzo, che ricorda un castello con tanto di torri, finestre ad arco e bordi merlati; intorno ci sono altre costruzioni interessanti come la Tea Room affacciata sul roseto impreziosito da statue di ispirazione classica, oppure il chiostro, molto influenzato dallo stile francescano, con il classico pozzo centrale.

Il parco che la villa ha tutto intorno termina con il Belvedere dell’Infinito, una terrazza panoramica da mozzare il fiato che apre la vista dal Cilento fino ai promontori oltre Amalfi comprendendo il mare più blu che si sia mai visto.

Cosa fare a Ravello

Ravello è borgo che fa parte dei tesori dell’umanità dell’UNESCO, riconoscimento che da solo valida una visita che sia breve o lunga. Oltre alla visita del centro storico, delle chiese e dei numerosi monumenti ci si può tranquillamente perdere per ore tra i vicoletti impreziositi dalle numerose botteghe di artigiani che propongono gustosi souvenir enogastronomici oppure degli speciali e colorati souvenir con ceramiche tipiche della zona.

Cosa fare con i bambini a Ravello

Le attività con i bambini più emozionanti da fare a Ravello sono:

  • Visitare gli stupendi giardini delle ville Rufolo e Cimbrone
  • Visitare il museo del corallo che di certo incuriosisce e stimola la fantasia
  • Scegliere e comprare prodotti tipici nelle botteghe del luogo

Cosa mangiare a Ravello

Tra i moltissimi sapori che si possono gustare a Ravello sono due in particolare i prodotti tipici tra i più gustosi che possiamo trovare a Ravello, così come nel resto della costiera Amalfitana:

Il limoncello, una bevanda liquorosa dalle origini antiche, che si è diffusa moltissimo in tutta Italia e anche all’estero. Va assaporato ghiacciato, nelle giornate più calde sia come digestivo che al di fuori dei pasti. È una ricetta tutto sommato semplice, acqua, alcool, zucchero, limone e scorza di limone ma che richiede pratica e soprattutto limoni che fanno la differenza come quelli buonissimi della Costiera.

Gli scialatielli, sono delle listarelle di pasta, rigorosamente fatti a mano con farina di grano duro, acqua, prezzemolo tritato, pepe e formaggio grana. Vengono da tradizione solitamente serviti conditi con sugo di pomodorini freschi e frutti di mare.

Come arrivare a Ravello

A Ravello si può arrivare in auto da nord (cioè da Salerno) e da sud (cioè dalla Calabria) prendendo l’uscita per Vietri sul mare e risalendo verso Cetara. Se venite da lontano potete prendere l’aereo e atterrare all’aeroporto di Napoli per poi dirigervi con il treno verso la Costiera per poi affittare un’auto (poco consigliato in alta stagione) o ancora meglio uno scooter. È semplice anche spostarsi con i mezzi pubblici poiché quasi tutti i paesi della Costiera sono ben collegati e le corse sono frequenti, questi comprendono gli autobus e i traghetti.

Eventi a Ravello

Un’altra ottima ragione per visitare Ravello sono i festival musicali, il borgo è infatti abbastanza famoso per questa caratteristica. Tutti gli anni alla fine a partire dalla prima settimana di luglio vengono organizzati una serie di concerti nello scenario dell’Auditorium di Villa Rufolo con la vista panoramica a picco sul mare, che arrivano di solito fino a fine Luglio. La musica è principalmente classica, ma negli ultimi anni si sta espandendo anche verso il Jazz. Vengono ospitati molti eccellenti artisti e ospiti di grande pregio da tutto il mondo, senza contare i numerosi importanti visitatori che l’evento attira.

Quando andare a Ravello

L’ideale per visitare Ravello, a meno che vogliate assistere al festival, è il periodo della tarda primavera inizio estate, periodo in cui sono più numerosi gli eventi, le mostre e in cui sicuramente il clima è più piacevole. Un altro buon periodo è la fine dell’estate, quando moltissimi turisti se ne vanno e rimangono soltanto i veri intenditori quelli che vogliono godersi tutto con calma, senza il sudore e la fatica per il troppo caldo e senza dover gareggiare con troppi altri per visitare tutte le attrazioni.

Cosa vedere nei dintorni di Ravello

Una delle mete più ambite dai turisti è la Riserva Naturale Valle delle Ferriere, che si trova nel territorio comunale di Scala, alle spalle di Ravello, ed è l’unica area protetta di tutto il territorio della costiera amalfitana. La Riserva tutela uno scosceso vallone dei Monti Lattari e consente di scoprire l’inaspettato volto montano di una regione che nell’immaginazione è tutta sole e mare.

Ci sono altri percorsi e itinerari che molto scenicamente entrano ed escono da Ravello per dirigersi agli altri paesi della costiera e che i più allenati possono anche tranquillamente percorrere a piedi, godendosi le eccezionali vedute panoramiche ad esempio:

  • Percorso Amalfi-Ravello, il primo tratto sul mare fino ad arrivare ad Atrani, diventa poi una bellissima e abbastanza faticosa passeggiata in montagna passando per Scala fino a salire verso il borgo, si completa in circa 2 ore senza fermarsi;
  • Trekking sui Monti Lattari, da fare con guide specializzate se avete voglia di un po’ di fresco o di un cambio scenario rispetto alla costa, questo paesaggio conta numerose specie di flora e fauna osservabili;
  • Percorso Ravello-Minori, una deliziosa passeggiata poco impegnativa che consente di scendere ammirando stupendi panorami, principalmente su un percorso fatto di scale, in circa mezz’ora.

Dove dormire a Ravello

A Ravello non mancano certo luoghi di ospitalità, anzi è un luogo pieno di eccellenza. Da grandi Hotel a 5 stelle a pensioni a case vacanza fino a Ville Storiche, potete soggiornare ovunque vogliate e trovarvi sempre bene. I prezzi sono alti rispetto alla media Europea, ma diventano abbordabili in periodi di media e bassa stagione in cui vale comunque la pena visitare la zona.

Cosa non fare a Ravello

Ravello è una piccola perla che merita di essere vissuta con tutta la calma del mondo, passate il tempo a passeggiare, mangiare, chiacchierare, ma non passatelo a correre da un monumento all’altro solo per poter vedere di più. Sarà più gratificante vedere i dettagli di un solo monumento o ascoltare la storia di questo da un anziano locale, piuttosto che vederli tutti di fretta non avendo nemmeno il tempo di fermarsi per un caffè.

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