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Padova, cosa fare e cosa vedere

Cosa vedere a Padova
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Padova è il terzo comune nel Veneto per popolazione, preceduto solo da Venezia e Verona, e il più densamente popolato. Non per questo offre però una visita caotica.

La città spinge ogni anno un numero maggiore di visitatori e continua a stupire per l’elevato numero di edifici storici, cultura, bellezze paesaggistiche, eventi e vita notturna. Secondo l’Eneide di Virgilio, la città nacque per mano del principe troiano Antenore nell’anno 1185 aC, una tradizione che fa di Padova una delle più antiche città della penisola, e la più antica del Veneto.

Dove si trova Padova

Padova è capoluogo dell’omonima provincia veneta. Si tratta di un comune di 208 mila abitanti e presente all’estremità della Pianura Padana. La sua posizione strategica fa sì che si trovi al centro di un’area urbana che conta ben 407 mila abitanti. La città si trova a circa 10 km dai Colli Euganei e dista 20 km dalla laguna di Venezia. La città, inoltre, si sviluppata all’interno dei bacini idrografici dei fiumi Brenta e Bacchiglione, è diffuso infatti il detto popolare: “Venezia è bella e Padova è sua sorella”.

Cosa vedere a Padova

A Padova c’è sempre da vedere molto più di quanto si immagini. Un luogo di cui i padovani vanno fieri è Prato della Valle, una piazza seconda al mondo per estensione e formata da un’isola centrale: l’Isola Memmia.

A contornare l’isola, inoltre, c’è un canale di ben 1,5 km. Non mancano poi le bellezze artistiche e culturali quali quelle offerte dalla Basilica di Sant’Antonio, dai Musei Civici di Archeologia e Arte Medievale e Moderna, il Palazzo del Bo e il Teatro Anatomico.

Basilica di Sant’Antonio da Padova

Sant’Antonio nella città di Padova è presente non solo in luoghi e costruzioni ma anche nella tradizione dolciaria.

Per i padovani si tratta de “Il Santo” ed è indice del forte sentimento e della venerazione nutrita dai cittadini. Nella città è possibile imbattersi nella Basilica di Sant’Antonio, che è conosciuta anche come famosa meta di pellegrinaggio ed è il luogo di culto per eccellenza. Si tratta di una delle costruzione più grandi al mondo e oggi viene visitata annualmente da più di 6 milioni di persone.

Tra il 1229 e il 1231 venne fondato un convento di francescani e quando il 13 giugno 1231 morì Antonio, la sua salma venne conservata in questa piccola chiesa. Dopo la registrazione dei primi fenomeni miracolosi e del processo canonico per Sant’Antonio alla chiesetta seguì il progetto della basilica, terminata poi nel 1310.

Gli interventi di rifacimento determinano la compresenza di più stili sulla facciata, in particolare si nota lo stile romanico e quello gotico ma anche influenze bizantine e campanili moreschi. All’interno è presente la Cappella del Gattamelata, quella di San Giacomo e la Sala del Capitolo.

Cappella degli Scrovegni

La Cappella degli Scrovegni di Giotto è un edificio davanti al quale il visitatore potrebbe rimanere fortemente deluso. Questo perché l’esterno non è accattivante quanto l’interno ma una volta entrati la costruzione artistica, o meglio il più importante ciclo di affreschi del mondo, lascerà ogni passante senza parole e ripagherà l’aver dato fiducia a quell’edificio anonimo all’esterno e potenzialmente deludente.

La costruzione venne incaricata a Enrico Scrovegni che, nel 1305 terminò la Cappella in memoria del padre. All’interno vengono rappresentati la vita di Gioacchino e Anna, la morte di Cristo, la vita di Maria e molti altri episodi corredati da un suggestivo cielo stellato.

Piazza dei Signori con la Torre dell’Orologio

Le piazze che ornano la città di Padova sono famose in tutto il mondo per bellezza ed estensione. Tra queste figura Piazza dei Signori, simbolo della città e luogo in cui confluiscono storia e movida.

Il nome si deve all’antico Palazzo della Signoria, sede dei signori di Padova tra il 1318 e il 1405. Alzano lo sguardo al cielo si può ammirare l’incontro suggestivo tra vecchio e nuovo, tra storia e tradizione e movida e modernità.

I palazzi, infatti, presentano ancora suggestive influenze artistiche del passato ed è in questo luogo che si erge la famosa Torre dell’Orologio di Padova.

La torre risale al periodo medievale e sorse nella prima metà del XIV secolo. Il quadrante dell’orologio è un dettaglio del quale rimanere indiscutibilmente affascinati: l’orologio astronomico è la più antica macchina nel suo genere. Tra i segni dello Zodiaco presenti manca quello della Bilancia, in quanto nel sistema zodiacale preromano Bilancia e Scorpione erano uniti in un unico segno.

Piazza delle Erbe con il Palazzo della Ragione

Quando si sceglie di visitare una città è singolare scoprire quali siano le tradizioni dei cittadini del posto.

A Padova Piazza delle Erbe è il luogo dedicato al mercato e lo spazio è stato identificato nel tempo con diversi nomi: da Piazza della Biada a Piazza del Vino. Le scale del Palazzo Regione, invece, vennero denominate scale delle Erbe perché è qui che i venditori si posizionavano per commerciare lattughe, cipolle, verze e porri. Piazza delle Erbe si distingue per un imponente edificio chiamato Palazzo della Ragione e risalente al 1208.

Si tratta di un unico ambiente a forma di salone destinante al Tribunale e conosciuto dai padovani proprio come “Il Salone”. All’interno l’ambiente presenta affreschi lungo tutto il perimetro della sala, che registra 80 metri in lunghezza e 27 metri in larghezza.

Famosa è la Pietra del Vituperio, un blocco su cui i debitori erano costretti a sbattere le natiche prima di abbandonare la città.

Piazza della Frutta

Un altro luogo dall’affascinante tradizione e nomenclatura è Piazza della Frutta. Questa si trova alle spalle di Piazza delle Erbe ed è l’altro luogo commerciale della città. Qui si trovavano osti, macellai e, ovviamente, fruttivendoli.

Piazza della Frutta e Piazza delle Erbe vengono unite dal Volto della Corda, un passaggio coperto in cui i truffatori venivamo frustati sulla schiena con le corde.

Cosa fare a Padova

Padova è un crocevia e offre ai visitatori un numero elevatissimo di luoghi da visitare, attrazioni e attività. Difficile annoiarsi per un paio di giorni e quasi sempre la città richiede un secondo soggiorno per scovare tutto ciò che non è stato visto alla prima visita.

Per concentrare un numero maggiore di edifici da visitare è consigliato un tour culturale guidato, grazie al quale sarà possibile concentrare più visite nello stesso giorno. Generalmente le visite a piedi durano 4 ore e consentono di visitare gran parte della città.

Per i più sportivi la città di Padova offre anche tour in mountain bike, durante i quali possibile visitare con maggiore facilità i Colli Euganei. Al termine delle visite la città offre numerosi locali nei quali svagarsi e dare libero sfogo all’attività mondana.

Cosa fare con i bambini a Padova

Ma Padova che è così ricca di storia, cultura e tradizione è adatta solo agli adulti? Certo che no!

La città offre numerosi spunti creativi per tutta la famiglia e il punto di maggiore interesse, per grandi e piccini, è senza dubbio l’Orto Botanico. Si tratta di un giardino cinquecentesco entrato a far parte del Patrimonio UNESCO. Dai padovani è apprezzato per la quiete e la tranquillità, un polmone verde nel quale rifuggire.

C’è però un’altra metà di Orto Botanico desinato alle attività e il più apprezzato è senza dubbio il giardino delle biodiversità che sfrutta l’energia rinnovabile di acqua e sole e che ha l’obiettivo di salvaguardare la biodiversità della terrà.

A Padova è presente inoltre il MUSBAPA – Museo dei bambini. Si tratta di un luogo in cui è possibile esplorare, giocare e stimolare, grazie ai percorsi creativi. Non mancano poi i parco giochi, come il Parco Giochi Fantasia, suddiviso in giochi gonfiabili, piscina, solarium e parco.

Cosa mangiare a Padova

Il soggiorno padovano non può e non deve escludere un buon pasto tipico. La cucina è tradizionalmente basata su verdure, orti di casa a animali d’allevamento in cortile. Non è facile, dunque, assaggiare tutto ciò che la tradizione gastronomica ha da offrire, a meno che non si abbia voglia di mangiare per tutto il tempo del soggiorno e, anche in quel caso, non è sicuro che la copiosa gastronomia padovana venga assaggiata.

La Gallina Padovana è senza dubbio la regina della tavola e condivide volentieri il titolo con l’oca, il cappone, la faraona, la Gallina Polverana, il galletto nano e l’anatra. Nei tradizionali primi piatti si trovano i bigoli, spaghetti grossi e ruvidi, riso e piselli, riso e asparagi, riso e radicchio, pasta e fagioli e zuppa con le verze. Nei secondi piatti, invece, emergono il bollito misto, il prosciutto di petto d’oca, i salumi e la salsiccia.

Per concludere un’ottima mangiata tipica non possono mancare la fugassa padovana, un dolce tipico simile alla focaccia, la figassa o torta di fichi e il Pan del Santo, il Dolce del Santo e gli Amarettoni.

Come arrivare a Padova

Se stai pensando di andare a visitare la vivace città di Padova allora ti starai sicuramente chiedendo come è possibile raggiungere.

In treno è possibile raggiungerla da tutte le principali città italiane, passando per Roma, Firenze e Bologna. La scelta del biglietto varia per fascia oraria e tipo di treno: ci sono i treni veloci, i regionali e i collegamenti meno veloci.

Un’altra alternativa è quella di raggiungere Padova in aereo. L’aeroporto di Venezia Marco Polo è sicuramente il posto più vicino dove poter atterrare e a quel punto la città sarà facilmente raggiungibile in taxi, autobus o navetta. La città di Padova può essere raggiunta anche in auto percorrendo l’autostrada Milano-Venezia (A4) o Bologna-Padova (A13).

Eventi a Padova

Padova è un crocevia di luoghi e città e quindi offre non solo numerosi eventi nella cittadina ma anche numerose opportunità nei dintorni e facili da raggiungere. Mostre, concerti, eventi a tema ma soprattutto feste tradizionali quali la Festa dei bisi di Baone, la festa dell’olio extravergine di oliva ai Colli Euganei e la festa della patata americana ad Anguillara.

Molto sentita è la festa patronale di Sant’Antonio, protettore dei matrimoni e dei viaggiatori, che ricade il 13 di giugno. Tra il 12 e il 13 giugno la città infittisce il calendario con iniziative, attività e celebrazioni religiose di imperdibile interesse.

Oltre alla tradizione religiosa non mancano feste civile quali la tradizione sfilata dei Giganti, in cui sfilano due alte figure di cartapesta portato in spalla per le strade della città e lo spettacolo pirotecnico a conclusione delle iniziative dedicate a Sant’Antonio.

Quando andare a Padova

La scelta della stagione è importantissima a seconda del tipo di soggiorno che si vuole effettuare. Generalmente Padova offre la sua migliore immagine nei periodi estivi e, in particolare, da maggio a settembre. In questo periodo le temperature sono piacevoli e le precipitazioni assenti.

Cosa vedere nei dintorni di Padova

Come già anticipato Padova garantisce un risultato soddisfacente al soggiorno grazie alla facilità con la quale è possibile raggiungere i dintorni. È possibile spendere il proprio tempo in itinerari vicini quali: Venezia, Vicenza, Verona o Treviso.

A un’ora di treno ci sono poi il Lago di Garda, Mantova e Ferrara ma anche il borgo murato di Montagnana che merita senza dubbio una visita ed è tra le città più celebri presenti nei dintorni di Padova. Nei dintorni di Padova è possibile anche organizzare un piccolo soggiorno di relax.

Tra i più antichi comprensori termali d’Europa, infatti, ci sono le Terme di Abano e Montegrotto e anche le Terme Euganee inserite nel Parco Colli Euganei, quest’ultima soluzione offre sia la Spa sia la possibilità di svolgere attività fisica all’aperto.

Per gli amanti dei borghi medievali Arquà Petrarca risulterà senza alcun dubbio un luogo dall’intramontabile fascino, si trova sui Colli Euganei ed è immerso nel cuore del Parco. Il borgo prende il nome dal celebre poeta Francesco Petrarca che scelse di trascorrere qui gli ultimi anni della sua vita.

Dove dormire a Padova

Padova è una città ricca di storia, cultura e tradizioni e per tale ragione è meta privilegiata di studenti, pellegrini e turisti tutto l’anno. Proprio per l’affluenza annuale la città offre numerose strutture ricettive di vario genere che oscillano di prezzo a seconda della zona in cui si trovano e della tipologia. È possibile soggiornare in hotel di lusso, b&b o affittacamere.

Il prezzo medio per una struttura ricettiva da 3 stelle è di circa 70€ a notte. Il consiglio è quello di monitorare le offerte last minute, nel caso in cui sia un soggiorno improvvisato, o scegliere la struttura con largo anticipo nel caso in cui si tratti di un soggiorno programmato.

Cosa non fare a Padova

Per pianificare un soggiorno indimenticabile è importante avere sempre tutto chiaro ed evitare di scivolare in errori che possono essere evitati.

Per chiunque fosse interessato a soggiornare a Padova è severamente vietato scegliere il 13 giugno, giorno di Sant’Antonio, se non con largo anticipo. In questo periodo dell’anno la città conta un elevato numero di turisti e pellegrini e per tale motivo è difficile trovare spazio al centro della città con poco preavviso e, qualora dovesse esserci l’opportunità di una stanza libera, le cifre sarebbero nettamente superiori alla media.

Anche se viaggiare in auto è comodo e senza dubbio concede maggiore indipendenza negli spostamenti, si può fare a meno del proprio veicolo se non si ha dimestichezza con navigatore, strade nuove e città. Padova è ben collegata con i mezzi pubblici e spostarsi senza auto è molto più facile.

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